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Salute della donna: prevenzione, rischi, cure

Salute della donna: tumori e altre patologie femminili

Accanto alle malattie che colpiscono senza distinzione entrambi i generi, ne esistono alcune particolarmente insidiose per la salute della donna. Si tratta di patologie, a prognosi benigna o maligna, che attaccano gli organi caratteristici del sesso femminile. Su queste centriamo il focus del nostro articolo, partendo dalle patologie di origine neoplastica.

I tumori più diffusi

Il tumore al seno è il principale processo neoplastico che si sviluppa a partire dall’interno della ghiandola mammaria. Può presentarsi sotto forma invasiva o non invasiva: conosciamo due tipologie non invasive, la neoplasia duttale intraepiteliale e la neoplasia lobulare intraepiteliale, che sono poi suddivise in ulteriori sottocategorie, mentre maggiore è il numero delle forme invasive conosciute, due delle quali hanno una incidenza più elevata: il carcinoma duttale e il carcinoma lobulare.

Questi processi degenerativi metastatici arrivano a colpire una donna su otto e rappresentano il tipo di cancro che mette maggiormente a rischio la salute della donna, il 29% dei tumori che colpiscono il genere femminile. Come con tutti i tumori, la prevenzione deve rappresentare sempre la soluzione di prima scelta. Le tecniche preventive per salvaguardare la salute della donna prevedono l’autopalpazione e alcuni metodi diagnostici strumentali come mammografia ed ecografia; tuttavia deve essere anzitutto la donna stessa a tenere sotto controllo il proprio stile di vita, dal comportamento alimentare all’esercizio fisico, come indicato nelle linee guida stilate dall’Airc.

Vita sana, autopalpazione e mammografia, baluardi nella prevenzione del tumore al seno Condividi il Tweet

Le malattie oncologiche femminili possono colpire anche gli organi dell’apparato riproduttivo. Il tumore della cervice uterina, una porzione del sacco uterino, pregiudica la salute della donna in proporzione differente a seconda dell’area geografica: nei paesi in via di sviluppo è la seconda causa di morte per tumore, mentre in Occidente l’introduzione e la diffusione massiva del Pap-test ha permesso di diminuire drasticamente i casi di decesso. La maggior parte delle degenerazioni ha origine nelle cellule che si trovano nella zona di transizione tra l’endocervice e l’ectocervice. Il cancro al collo dell’utero può presentarsi sotto due forme diverse, derivate dal tipo di cellule che degenerano: il carcinoma a cellule squamose, l’80% dei casi, e l’adenocarcinoma, nel 15% dei casi. Per limitare il danno alla salute della donna si richiedono controlli frequenti, che consentano di individuare ed eventualmente rimuovere o trattare le formazioni precancerose. (http://www.airc.it/tumori/tumore-alla-cervice-uterina.asp#nav8)

Il terzo carcinoma importante, al nono posto del Registro Tumori, colpisce circa 4.500 donne all’anno e rappresenta il 5% delle patologie oncologiche che compromettono la salute della donna. Si tratta del tumore ovarico, che presenta tre forme principali.

* Il carcinoma ovarico epiteliale, che origina dalle cellule del rivestimento dell’ovaio, costituisce il 90% dei formazioni neoplasiche di questo tipo.

* I tumori germinali, esclusivi dell’adolescenza o dell’infanzia, si originano dalle cellule che danno gli ovuli.

* I cancri stromali che compongono il 4% delle neoplasie ovariche, si formano dallo stroma dell’ovaio e sono caratterizzati da bassa malignità. Non esistono ancora programmi validi a protezionedella salute della donna che ne prevengano l’insorgenza

Un’altra patologia femminile: la endometriosi

Non sono solo le malattie di carattere oncologico i soli pericoli per la salute della donna. Gli organi femminili possono essere attaccati da numerose patologie che, seppur di carattere benigno, possono arrivare a compromettere in maniera significativa la qualità della vita. Tra le più importanti c’è sicuramente la endometriosi, una malattia cronica caratterizzata dalla presenza dell’endometrio – il tessuto della mucosa interna dell’utero – in altri organi, come le ovaie o le tube, ma anche la vagina, il peritoneo o addirittura l’intestino, o ancora in altre aree interne dell’utero come nel miometrio (questa specifica variante della malattia è denominata adenomiosi o endometriosi interna). A causa di variazioni ormonali, questo tessuto può andare incontro a sanguinamento: se ciò avviene in sedi anomale, il risultato è l’irritazione dei tessuti circostanti e quindi una formazione di tessuto cicatriziale. Le cause della endometriosi rimangono a oggi sconosciute: sono state formulate diverse teorie, ma nessuna di queste ha ricevuto un consenso unanime o sufficientemente vasto.

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La endometriosi mina la salute della donna a partire dalla prima mestruazione; in rari casi può colpire anche prima della pubertà. Si sviluppa indipendentemente dalle gravidanze, sebbene siano state riscontrate correlazioni: in alcuni casi la gravidanza può aggravare i sintomi, mentre la malattia può accompagnarsi a infertilità, anche se non è stato dimostrato a oggi alcun rapporto causa/effetto. Negli anni si sono sviluppati differenti metodi di diagnosi, come esami di laboratorio su alcuni antigeni sierici, ma anche tecniche di imaging come la ecografia transvaginale o transrettale.

Tra le principali malattie a carico dell’apparato riproduttivo femminile troviamo infine:

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