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Polimenorrea: che cos’è, come si riconosce, come si cura

Tutte le donne, almeno una volta al mese, hanno un appuntamento al quale non possono mancare, anche se non lo gradiscono molto. Si tratta delle mestruazioni, un fenomeno che tutte detestano ma al quale nessuna donna – o quasi nessuna… – vorrebbe rinunciare. Si può dire che il ciclo mestruale di una donna è l’indicatore del suo stato di salute. Per questo, quando si verificano cambiamenti importanti, è sempre opportuno prendere un appuntamento con un ginecologo per valutare le cause del problema e studiarne la possibile soluzione.

La polimenorrea: sintomi, cause, rimedi

Una delle anomalie del ciclo mestruale più ricorrenti è la cosiddetta polimenorrea. Per riuscire a capire al meglio questo disturbo bisogna per prima cosa conoscere le fasi di un normale ciclo mestruale. Di seguito cerchiamo di illustrarle in breve, fermo restando che si tratta di un processo, anzi, di una serie di processi estremamente complessi.

In generale, la durata del ciclo di una donna può variare dai 23 ai 35 giorni; nella maggior parte dei casi la durata si assesta intorno ai 28 giorni. Il giorno in cui compaiono le mestruazioni è chiamato anche giorno 1; la mestruazione propriamente detta può durare, normalmente, dai 3 ai 7 giorni. Una volta conclusa, il corpo comincia a prepararsi a una nuova ovulazione che, di solito, avviene verso il quattordicesimo giorno del ciclo. L’ovulo viene espulso dal follicolo e scende lungo le tube di Faloppio verso l’utero. Producendo progesterone, il follicolo provoca un ispessimento delle pareti uterine che, in questo modo, si preparano per una eventuale fecondazione. Se questo non succede, le pareti uterine si sfaldano e sono espulse con il ciclo mestruale. L’intervallo compreso tra il primo giorno di mestruazione e il giorno prima dell’ovulazione porta il nome di fase follicolare. Il periodo che va dal momento dell’ovulazione fino all’inizio del ciclo mestruale si chiama fase luteale (o lutenica). Quando quest’ultima fase si accorcia ripetutamente e in modo evidente, si parla di polimenorrea. E se la fase luteale, oltre ad essere più corta, è caratterizzata anche da un ciclo mestruale molto abbondante, si parla di poli-ipermenorrea.

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Le cause della polimenorrea possono essere numerose e varie, ed è molto importante individuarle per definire, caso per caso, i trattamenti più adatti e instaurare un percorso terapeutico efficace. Per poter parlare di polimenorrea bisogna accertarsi che il ciclo mestruale si presenti in anticipo per qualche mese di seguito. Tra le cause della polimenorrea ci sono quelle di natura endocrina, dovute alle disfunzioni e ai malfunzionamenti dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio, alla iperproduzione di prolattina (Iperprolattinemia), all’insufficienza luteale (che si traduce in una produzione di progesterone insufficiente) o ad alcune alterazioni tiroidee (iper e ipotiroidismo). A queste si aggiungono la endometriosi e alcune malattie a trasmissione sessuale come la gonorrea e la clamidia.

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Di sicuro anche lo stress, la stanchezza, i cambiamenti di stagione e alcuni trattamenti farmacologici possono determinare periodi transitori di polimenorrea. Questo disturbo è abbastanza comune sia nelle ragazze giovani sia nelle donne di mezza età, che entrano nella fase della perimenopausa.

In tutti i casi non serve preoccuparsi molto anche perché, a volte, il fastidio tende a scomparire da solo, con il tempo. I sintomi della polimenorrea sono pochi e ben definiti: di fatto, per porre una diagnosi di polimenorrea è sufficiente la presenza di un unico sintomo guida, la durata ridotta della fase luteale e, di conseguenza, un ciclo che dura dai 21 ai 24 giorni.

Per quanto riguarda la cura della polimenorrea – come già accennato – è indispensabile tenere conto della causa scatenante e intervenire per risolverla. Per esempio, se la causa della polimenorrea è una malattia a trasmissione sessuale, si devono usare i farmaci specifici. Se la causa scatenante di questo disturbo è la mancanza di progesterolo, si potranno somministrare i farmaci progestinici, associandoli alla pillola contraccettiva. Tra i rimedi naturali bisogna ricordare l’infuso di argentina. Infine, se la polimenorrea è dovuta allo stress, alla paziente verranno prescritti dei farmaci in grado di aiutarla a rilassarsi. Ecco perché è così importante capire fino in fondo quali sono le vere cause della polimenorrea.

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