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dolori mestruali senza farmaci: una scelta sicura ed efficace

Dolori mestruali: rimedi naturali e non farmacologici

Per la maggior parte delle donne in età fertile i dolori mestruali rappresentano un vero e proprio flagello a cadenza regolare. Le alterazioni dell’umore, già presenti nei giorni precedenti il ciclo per via degli sbalzi ormonali, sono spesso aggravate dallo stress conseguente alla consapevolezza di ciò che sta per arrivare. In sostanza si finisce per vivere l’attesa di quei giorni del mese con questo tipo di atteggiamento

È comprensibile, per molti versi, considerando tutti i disagi che i giorni del ciclo comportano. Almeno per il dolore, però, il rimedio c’è: di norma è sufficiente assumere analgesici ed antinfiammatori (paracetamolo o FANS come ibuprofene e naprossene sodico), che hanno di solito efficacia immediata e forniscono sollievo per diverse ore. L’altra faccia della medaglia sono però le possibili reazioni avverse, gli effetti collaterali (soprattutto a livello gastrointestinale) che possono finire per compensare in negativo gli effetti lenitivi del dolore.

Questa considerazione ci porta dritti al focus del nostro articolo: è possibile combattere i dolori mestruali riducendo i farmaci? Ebbene, la risposta è sì: se da un lato la eliminazione totale dei trattamenti farmacologici è un traguardo ancora da raggiungere – una distanza notevole ma non incolmabile – possiamo dire senza dubbio che i progressi compiuti dalla medicina permettono oggi di prevenire e lenire, quando presente, quasi ogni tipo di dolore, compresi gli spasmi e crampi muscolari che si accompagnano ai primi giorni del ciclo mestruale. Tra semplici accortezze quotidiane, trattamenti naturali preventivi e cure alternative, l’obiettivo è a portata di mano: si può soffrire meno durante i giorni del ciclo senza arrecare altri danni al nostro organismo. Vuoi sapere come fare? Continua a leggere e lo scoprirai.

Dolori mestruali: le cause e i rimedi

Come abbiamo già detto, se soffri di spasmi, crampi e altri disturbi nei giorni del ciclo, sappi che non sei sola: il problema appena esposto interessa un gran numero di donne in età fertile, tutte quelle colpite dai fastidiosi sintomi della cosiddetta mestruazione dolorosa.

Sappiamo che il ciclo mestruale è il risultato di una serie di cambiamenti fisiologici, atti a dar vita a un ovulo o cellula uovo, che si verificano con cadenza regolare nel corpo femminile in età fertile. Sappiamo anche – purtroppo – che il periodo del ciclo è molto spesso accompagnato da sintomi ben definiti come cefalee, dolori osteoarticolari (lombari, addominali, agli arti) e ipersensibilità emotiva. Almeno il 75% delle donne accusa uno o più di questi disturbi, dolori mestruali in testa, nei giorni del ciclo (normalmente i primi due).

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In questa fase del mese l’endometrio, la musa interna della parete uterina, sviluppa una produzione massiva di prostaglandine, enzimi precursori dei processi flogistici che sono la causa delle contrazioni dolorose nella parte bassa dell’addome e nelle aree circostanti. In alcuni casi il ciclo mestruale può annunciarsi con spasmi violenti, tali da costringere la donna alla totale inattività: in questo caso si parla di dismenorrea, o mestruazione dolorosa, un’alterazione del ciclo mestruale che interessa circa il 30% della popolazione femminile. È frequente che un ciclo accompagnato da forti dolori mestruali sia da mettere in relazione con l’azione di fattori esterni, come ad esempio un periodo di prolungata stitichezza oppure una postura sbagliata della colonna vertebrale. Anche periodi di particolare stress, stati di ansia prolungati o depressione possono peggiorare l’intensità dei dolori mestruali.

Per poter condurre una vita normale (andare a scuola o al lavoro, uscire di casa, svolgere le normali mansioni quotidiane) queste donne sono costrette ad assumere, per alcuni giorni ogni mese, farmaci analgesici e antinfiammatori in dosi variabili a seconda della gravità dei sintomi. Questi farmaci, se assunti osservando le accortezze prescritte, sono di norma ben tollerati, ma possono sortire effetti indesiderati anche a breve termine, soprattutto a livello gastro-intestinale. La somministrazione prolungata e continua, invece, può compromettere le funzioni epatiche, renali e cardio-circolatorie, soprattutto nelle pazienti meno giovani. Non vanno sottovalutati poi gli aspetti pratici, primo fra tutti la necessità di avere sempre a portata di mano delle pillole senza le quali c’è il rischio di trascorre ore d’inferno a causa del dolore.

Proprio il dolore – mestruale e non solo – è da alcuni decenni tra gli obiettivi principali della ricerca clinica. Mitigare le sofferenze, contenendo al tempo stesso gli effetti indesiderati dei trattamenti, è la strada maestra verso il recupero di quel livello accettabile di qualità della vita compromesso da tutte le sintomatologie dolorose croniche e acute. Anche per il dolore mestruale – che rientra nella seconda categoria – esistono oggi numerose alternative non farmacologiche a disposizione di medici e pazienti impegnati sul fronte dell’analgesi. Anche la dismenorrea può essere combattuta senza utilizzare sostanze chimiche e, di conseguenza, senza effetti collaterali che possano controbilanciare in negativo l’effetto delle terapie. Per cui, andiamo finalmente al sodo e passiamo in rassegna le principali opzioni terapeutiche alternative all’uso dei farmaci utili per contrastare i dolori mestruali.

Volendo cercare una alternativa si può ricorrere ad alcuni semplici rimedi e accorgimenti in grado di contenere i sintomi del ciclo. In questo articolo ne elencheremo alcuni, con la premessa obbligatoria che l’assunzione di qualunque sostanza – sia essa farmacologica, omeopatica o naturale – andrebbe sempre preceduta da un consulto medico.

Combattere i dolori mestruali senza usare farmaci è possibile: ecco come fare Condividi il Tweet

  1. Applicazioni o impacchi caldi Mettere un cuscino termico – ad esempio quelli riempiti con noccioli di ciliegia, ottimi per lacapacità di rilasciare gradualmente il calore – o una borsa piena d’acqua calda sulla pancia aiuta a rilassare i muscoli addominali, favorisce l’afflusso di sangue all’utero e, di conseguenza, riduce i dolori mestruali localizzati nella parte bassa dell’addome
  2. Tisane naturali Alcuni infusi a base di piante favoriscono il rilassamento e l’attenuazione del gonfiore. Queste bevande possono essere assunte due o tre volte al giorno; tra le più indicate vi sono le tisane alla camomilla, al finocchio, allo zenzero, alla melissa, all’achillea. Questo rimedio è particolarmente indicato per dolori mestruali di più lieve entità.
  3. Fare un bagno o un pediluvio caldo con essenze naturali Un bagno caldo aiuta ad alleviare i dolori mestruali, perché garantisce un rilassamento sia fisico che mentale. Per quanto riguarda il pediluvio, per ottenere degli effetti mirati e favorire la distensione di tutto il corpo, è bene arricchire l’acqua calda con due cucchiaini di spezie o aromi come senape, cannella, timo o zenzero.
  4. Integrare la propria dieta Se i dolori mestruali sono particolarmente intensi e persistenti si può ottenere giovamento incrementando l’apporto all’organismo di sostanze come le vitamine B6, D ed E, acidi grassi come gli Omega 3 e alcuni sali minerali, in particolare magnesio e calcio. E’ consigliato perciò un abbondante consumo di cibi che sono ricchi di queste sostanze (come spinaci, riso, datteri, cavoli, broccoli, fichi, arance, sardine, salmone); nell’impossibilità di adeguare il regime alimentare – per motivi di gusto, intolleranze, tempo – può essere utile l’assunzione di integratori alimentari specifici, facilmente reperibili sul mercato, in grado di aiutare a ristabilire gli squilibri ormonali alla base di questi fastidiosi fenomeni.
  5. Seguire un’alimentazione sana Ebbene sì, devo insistere sulla alimentazione: durante il periodo mestruale – ma anche prima o dopo – la consumazione frequente di acqua, frutta e fibre, contenute in legumi come le lenticchie e i ceci può aiutare ad alleviare i crampi addominali
  6. Svolgere attività fisica regolare La sedentarietà non può che aggravare la condizione dei dolori mestruali. L’esercizio fisico riduce gli effetti della tensione e dello stress su tutto il corpo: nuotare, camminare, correre e in special modo praticare yoga o pilates sono attività adatte ad aumentare l’afflusso di sangue, innalzare i livelli di serotonina e dopamina e a ridurre l’impatto dei sintomi del ciclo.
  7. Praticare dei massaggi Sfregare il basso ventre frequentemente può aiutare ad attenuare i dolori mestruali, così come massaggiare i lati del tallone salendo verso il polpaccio. In entrambi i casi possono essere usati creme e oli a base di mentolo, capsaicina, arnica, lavanda, camomilla o maggiorana.

Dolori mestruali, un rimedio innovativo: la elettrostimolazione PEMF

Esiste infine un altro rimedio, efficace contro i crampi mestruali e i dolori causati da altre patologie come vulvodinia, cistite ed endometriosi, che non impiega farmaci né altre sostanze chimiche o naturali. Si tratta della terapia PEMF (Pulsed ElectroMagnetic Fields, ovvero campi elettromagnetici pulsati) una metodologia innovativa che sfrutta una tecnologia collaudata e utilizzata da decenni con la novità dell’applicazione prolungata a bassa frequenza.

Questa metodologia si avvale infatti di dispositivi “wearable”, miniaturizzati, che vanno fissati sulla parte del corpo dolorante e possono essere indossati anche per tutto il giorno e tutta la notte. A differenza dei tradizionali strumenti TENS, la PEMF non si limita a bloccare la conduzione dello stimolo doloroso al cervello, ma agisce a livello locale alleviando la infiammazione e il gonfiore. Potenziando la naturale attività elettrica delle cellule sane, queste onde elettromagnetiche a bassa frequenza favoriscono l’afflusso sanguigno e coadiuvano i processi di rinnovamento cellulare. Si ottiene così una più rapida guarigione dei tessuti, con conseguente riduzione della flogosi e dell’edema e del dolore che questi causano. Questo trattamento, la cui efficacia è ampiamente collaudata – si usa da decenni in ambito ambulatoriale e ospedaliero – è totalmente sicuro e non produce sensazioni percepibili (calore, formicolii, vibrazioni) né effetti collaterali di alcun tipo. L’unica controindicazione è rappresentata da una teorica incompatibilità con i pacemaker cardiaci.

Ora tocca a te…

Se sei arrivata a leggere fin qui vuol dire che questo articolo ha catturato la tua attenzione. Che dire, da un lato mi fa piacere, dall’altro un po’ meno perché vuol dire che anche tu sei afflitta come molte altre donne da dolori mestruali che ti impediscono nei giorni del ciclo di condurre normalmente la tua vita. Adesso, se vuoi, puoi lasciare un tuo commento: esprimi le tue impressioni o condividi i rimedi, rigorosamente non farmacologici, che utilizzi di solito quando arrivano… quei giorni  del mese. A presto!

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