info@bioelectronicsitalia.com

PIÙ VITA NEWS

Ultime notizie e curiosità su salute, medicina alternativa, sanità, terapia del dolore
Antinfiammatori naturali: il ribes nigrum

8 antinfiammatori naturali per il dolore osteoarticolare

È possibile trattare il dolore osteoarticolare acuto e cronico con gli antinfiammatori naturali? Sembrerebbe proprio di sì. FANS (e paracetamolo), cortisonici e oppiacei offrono sollievo a quanti soffrono di dolore cronico, ma possono causare – specie in caso di somministrazioni prolungato o ad alto dosaggio – effetti collaterali che finiscono per controbilanciare in negativo gli effetti del trattamento. A risentirne è la qualità della vita del paziente, che può arrivare a peggiorare quando invece l’obiettivo delle cure è migliorarla. Per questo, da tempo, gran parte degli sforzi della ricerca clinica è convogliata verso l’obiettivo di una terapia del dolore sempre più drug-free.

Esistono sostanze, naturalmente presenti negli alimenti o sintetizzate dall’organismo umano, che possiedono proprietà antiflogistiche e antiedemigene simili a quelle dei FANS e dei cortisonici, le due categorie di farmaci che trovano più ampio utilizzo nella terapia del dolore, senza produrre gli effetti collaterali che questi ultimi comportano. Cercheremo in questo articolo di elencarne alcune, premettendo che la nostra lista non sarà – non potrebbe esserlo – completa ed esaustiva, tale è la quantità e la varietà di queste sostanze: proveremo a indicarne sei, descrivendo per ciascuno le proprietà e le indicazioni. Va specificato a scanso di equivoci che questo breve vademecum degli antinfiammatori naturali non vuole – e non deve! – intendersi come surrogato del parere di un medico. Esaurita questa premessa, cominciamo: ecco la nostra selezione di…

8 efficaci antinfiammatori naturali

Scarica La terapia del dolore in Italia

Curcuma Ampiamente utilizzata come spezia per uso alimentare, questa pianta erbacea rizomatosa originaria dell’Asia meridionale possiede proprietà antibatteriche e antiflogistiche perché il suo rizoma (la parte rigonfia della radice) contiene curcumina, un potente antiossidante, capace di contrastare l’azione degli enzimi alla base dei processi infiammatori. Consuma di solito in infusione, soprattutto combinata con lo zenzero, è indicata come coadiuvante per una varietà di patologie osteoarticolari tra cui l’artrite, oltre che per disturbi delle vie biliari e dell’apparato digerente.

Ribes_nidrigolaria

Ribes Nigrum Pianta che cresce spontaneamente in Europa e in Asia settentrionale e viene coltivata in paesi come Stati Uniti e Nuova Zelanda, il ribes nero era utilizzato già nel Cinquecento come rimedio terapeutico, grazie alle proprietà diuretiche e antireumatiche già note all’epoca. Si tratta di un’autentica bomba caricata a principi attivi: flavonoidi, acidi citrico e malico, proantocianine, antocianine, minerali come calcio, ferro e potassio, antiossidanti fenolici, vitamine A, C, B1, B3, P. Considerata una pianta cortisone-simile, agisce a livello del surrene stimolando la produzione di steroidi; le proantocianidine (prodelfinidine) che contiene esercitano un’azione antiedemigena e di protezione dei capillari. Le numerosissime proprietà fanno del ribes nigrum uno dei rimedi fitoterapici di punta: oltre che come antinfiammatorio naturale nelle affezioni reumatiche, artrosiche e artritiche e in generale nelle flogosi a carico dell’apparato muscoloscheletrico, viene utilizzato anche come antiallergico, antivirale, diuretico e anti-ipertensivo.

Artiglio del diavolo L’harpagophytum procumbens – nome scientifico di questa conosciuta pianta della famiglia delle Pedaliaceae – rappresenta uno degli antinfiammatori naturali più diffusi, tra i cavalli di battaglia della fitoterapia. È ricco di flavonoidi e acidi triterpenici, entrambi agenti attivi nel contrastare i processi flogistici; già negli anni Ottanta alcuni trial clinici ne dimostrarono l’efficacia in patologie come l’artrosi o alcune artriti, e dal 1989 è approvato dalla sanità tedesca come trattamento per le patologie muscoloscheletriche. Può essere assunto in infuso o estratto secco, sotto forma di capsule; non produce effetti collaterali tipi dei farmaci antalgici e antinfiammatori. Il suo impiego è comunque sconsigliato a chi soffre di ulcera gastroduodenale e alle donne in gravidanza, e deve essere attentamente dosato in caso di contemporanea assunzione di altri medicamenti.

Glucosamina Questo aminosaccaride è presente naturalmente nell’organismo e ha un ruolo determinante di rinforzo delle cartilagini, che preserva dall’usura aiutandole a trattenere acqua e altri liquidi. L’assunzione viene consigliata sia a scopo preventivo che curativo: l’usura delle cartilagini è, di fatto, la causa dell’artrosi. Posizioni contrastanti si riscontrano nel dibattito sulla efficacia dei trattamenti a base di glucosamina – in genere combinata con la condroitina, altra sostanza presente nell’organismo – anche se non mancano testimonianze di chi sostiene di avere tratto beneficio dall’associazione di questi due antinfiammatori naturali. Il principale effetto indesiderato è rappresentato dall’aumento di peso, dovuto alle calorie che la glucosamina – di fatto, uno zucchero – apporta all’organismo. La controindicazione numero uno è quindi per chi è affetto da obesità.

Boswellia Diffusa in India e in Africa, di questa pianta della famiglia delle Burseraceae si utilizzata principalmente la gommaresina – o oleoresina – ottenuta incidendone la corteccia, impiegata anche per la preparazione di incensi grazie al suo caratteristico odore pungente. Gli acidi triterpenici (acido beta-boswellico) conferiscono proprietà antibatteriche e antiflogistiche all’estratto di boswellia: disponibile sotto forma di olio o capsule, viene impiegato in particolare nel trattamento di  patologie reumatiche, compresa l’artrite reumatoide, e di alcune affezioni dell’apparato respiratorio come l’asma bronchiale. Alla boswellia sono inoltre attribuite doti antitumorali: alcuni test clinici preliminari ne avrebbero evidenziato l’azione antiproliferativa sulle cellule di alcuni tipi di tumore, anche se il meccanismo rimane sconosciuto e occorreranno ulteriori ricerche per stabilirne con certezza l’efficacia.

Olio d'oliva come antinfiammatorio naturaleOlio extravergine di oliva Chiusura a sorpresa per il nostro elenco di antinfiammatori naturali. Massaggiare le articolazioni per due volte al giorno con olio extravergine di oliva può aiutare a ridurre i fenomeni infiammatori e reumatici. Questo ingrediente principe della cucina mediterranea, oltre a dare un sapore sublime ai cibi su cui viene utilizzato, contiene oleocantale, una sostanza in grado di inibire gli enzimi COX-1 e COX-2 che sono alla base della flogosi e dell’edema. Questa sostanza conferisce all’olio extravergine di oliva una capacità antinfiammatoria simile a quella dei FANS, sebbene le dosi necessarie per ottenere un effetto reale lo rendano utilizzabile più che altro come blando coadiuvante.

Malva Le mucillagini, presenti in particolare nelle foglie e nei fiori di questa pianta originaria del nord Africa (Mauritius) e del sud dell’Europa, posseggono proprietà emollienti e protettive dei tessuti molli. La consistenza viscosa crea una specie di film protettivo che riveste le mucose delle prime vie respiratorie (soprattutto la gola), dell’intestino e della vagina. La malva viene utilizzata come antinfiammatorio naturale jolly: risulta efficace nel corso di affezioni come laringite, tonsillite, colite, vaginite, infiammazioni del cavo orale e stipsi. L’impiego prevede la preparazione di tisane – per uso interno – e di decotti per le applicazioni esterne.

Spirea Pianta delle rosacee, originaria del sud est asiatico, la spirea – come la malva – è ricchissima di mucillagini, sostanze che interferiscono nella sintesi delle prostaglandine, gli enzimi responsabili dei processi infiammatori che causano dolore. Usata sia come pianta ornamentale sia per ricavare distillati alcolici dalle proprietà digestive, la spirea può essere impiegata anche per stati dolorosi come quelli derivanti da artrosi, artrite reumatoide, mal di denti, gastragie, grazie all’azione protettiva esercitata sulle mucose e sulle cartilagini, senza gli effetti collaterali dei comuni farmaci antinfiammatori.

E i tuoi antinfiammatori naturali?

Noi ci fermiamo qui. Resta da aggiungere che, pur essendo ancora lontani dalla possibilità di rimpiazzare integralmente i farmaci con gli antinfiammatori naturali e in assenza di un riconoscimento da parte della medicina ufficiale, le evidenze cliniche inducono sempre più specialisti a integrare l’impiego di rimedi omeopatici o fitoterapici accanto a altre modalità terapeutiche non farmacologiche nei percorsi standard della terapia del dolore.

Come già detto le sostanze con proprietà antiflogistiche e antiedemigene in natura sono molte di più di quelle enumerate, e di certo torneremo ad approfondire l’argomento. Intanto chiediamo a voi, medici o pazienti che avete letto fino in fondo questo articolo: quali antinfiammatori naturali conoscete e vorreste suggerire?

Il dolore pelvico - eBook 1 Allay

Lascia un commento